Bio Polimeri

Si tratta di polimeri ottenuti da sorgenti naturali rinnovabili, spesso biodegradabili e non tossici da produrre. Le Bioplastiche o Plastiche biodegradabili e compostabili sono quelle che rispettano tutti i criteri delle norme scientificamente riconosciute per la biodegradabilità e la compostabilità dei prodotti plastici. Le biodegradabili, sono tutte le materie plastiche degradabili per effetto di micro-organismi naturali, come batteri, funghi o alghe. Le compostabili, sono quelle materie plastiche che si degradano durante il compostaggio, liberando anidride carbonica, acqua, composti inorganici e biomassa ad una velocità di degradazione compatibile con quella di altri materiali compostabili. In pratica, il contenuto di acqua dev'essere sufficientemente alto da permettere ai micro-organismi di alimentarsi del resto e degradarlo. Possono essere prodotte da sistemi biologici, come piante animali e microrganismi, e possono essere di natura sintetica a partire da molecole di origine biologica come zucchero, amido, oli o grassi. Alcuni esempi di queste bioplastiche sono il PLA (acido polilattico) prodotto a partire dall’amido di mais, e il PCL (policaprolattone) che è un poliestere bioriassorbibile semicristallino sintetico. Si presentano in forma di granuli e possono essere lavorati secondo le più comuni tecnologie di trasformazione delle materie plastiche, per realizzare prodotti dalle caratteristiche analoghe o migliori rispetto alle plastiche tradizionali, ma perfettamente biodegradabili e compostabili. Di particolare interesse è la loro applicazione nel campo dell’imballaggio, ma anche per quel che concerne la raccolta differenziata. Tra i prodotti in competizione in questo ambito si parla di “Bio-bags” che sono buste di plastica a base di PLA oppure a base di percentuali di PCL legato con copoliesteri biodegradabili, oppure “Co-op bags” buste in polietilene a bassa densità con additivo che fa partire la degradazione dopo una tempo da 30 giorni a 5 anni, a seconda dell'uso previsto. In quest’ultimo caso, il polietilene si frammenta ed i frammenti vanno comunque in discarica, non essendo compostabili. Tuttavia la busta in polietilene e più resistente di quella in bioplastica, quindi teoricamente se ne consumano di meno